la vita è un brivido che vola via...
la mia vita sta cambiando. o forse cambiano le mie scelte di vita. il punto è che fuori dalla porta il mondo è sempre più piccolo.
anche il lavoro. l'ambizione di un tempo oggi lascia posto alla considerazione che i miei reali obiettivi si concretizzano ben al di fuori delle pareti dell'ufficio. non si tratta di rassegnazione. se così fosse, sentirei un pungente fastidio. al contrario, un senso di nuova serenità.
lui che permea la mia vita. totalmente. lui che è la mia scelta ogni giorno. indiscussa. lui che gioca con la mia mente ma non col mio cuore. lui che condivide la strada e mi prende la mano.
lui è noi.
nei suoi occhi vedo me stessa. lei. io. un tempo così distanti e ora così vicine.
amiche nemiche.
la certezza. ci sono e ci sarò sempre perchè tu ci sei stata e ci sei ancora.
buon compleanno, mamma.
il gatto non è stato bene.
il suo malessere è cominciato da qualche settimana. forse inevitabilmente. la vita le ha già riservato numerose prove. di quelle che alcuni affrontano e pochi superano. ma lei ce l'ha fatta. ieri. e non ho dubbi, anche oggi.
è strana la sensazione che provi di fronte alla stima e alla gratitudine altrui. mi dice che le sono stata d'aiuto. che i miei consigli l'hanno stimolata. che si fida del mio parere. che mi è grata. che ho sempre parole giuste al momento giusto.. la mia reazione è confusa. al punto che in una profonda parte di me una vocina si chiede se è sostanza o forma.. a volte è difficile fidarsi e credere che sia reale sincerità. non è diffidenza. è ritrosia. non cerco un tornaconto. sono già abbastanza gratificanti la sua stima e il affetto.
forza gatto. questa nuova prova è nulla di fronte all'energia e alla forza che hai dimostrato. sù la testa. senza timore. e quando al buio da sola ti sembrerà che ti manchino le forze e il coraggio per proseguire, alza lo sguardo... c'è la luna fuori a illuminarti la strada anche di notte.
il fuoco oggi ha bruciato per sempre il passato. quel passato. quello più tenebroso. ma forse anche quello che non ha valore. non ne ha mai avuto realmente. era una fuga da ciò da cui non riuscivo a fuggire. oggi ne ho la certezza, più che mai..
è stato un bel gesto il suo. assecondarmi in questa cosa. che paura. uno strano senso di colpevolezza sebbene di colpe non ve ne fossero da nessuna parte. la mia anima ora è vetro trasparente.
spero che la vita gli riservi la stessa fortuna che è toccata a me.
l'aria è umida.
mi arruffa i capelli. e non mi sento nei miei panni. sento una sensazione di impotenza di fronte a quel qulacosa che mi sfugge. il tempo passa. intorno a me la vita cresce. ma mina il mio personale senso di autostima.. banale, no? sì, davvero banale. allo specchio c'è un'estranea che non mi piace. e mi guarda sorridente.. convincente. lei non sa che non mi incanterà.
l'aria è umida.
un tempo era carica di elettricità. e la scossa passava dentro ogni nervo. fiera ed altera. consapevole senza il minimo dubbio. oggi donna diversa. la sbiadita fotografia di gioni che ci videro sorridere tutte assieme. intente a costruirci ognuna il nostro futuro .
l'aria è umida.
viene a piovere. si alza il vento a spazzare via le foglie secche.. eppure vive di colori che scaldano dentro. quel livore nelle nuvole sfoga la sua intensità. e lava via tutto. mi perdo nei vetri appannati. la realtà distorta. sono così diversa.
l'aria è umida.
la pioggia ha lasciato un odore di autunno trasparente. là in fondo nuvole, prima livide, aprono una ferita di luce che si appoggia sulle colline. forse è solo una questione di volontà. o forse no. forse ora è semplicemente così e ne devo prender atto.
esiste niente di più poetico della dolce malinconia dell'autunno?
l'inverno che sopargiunge ha portato via la dolce malinconia delle me nebbie autunnali. in questi giorni annego nel romanticismo. il mio.
passo le giornate a costruire il castello delle favole. appagata dal risultato. e parlo con gli occhi. dico tutto di me. riesco a confessare anche i desideri più profondi. sono come un libro aperto, ogni pagina una poesia. breve. intensa. libera. ed è lampante il palpitare di emozioni e sentimento.
il mio amore è dipendenza. è così. e lo voglio così. non potrei vivere di emozioni nate e cresciute nel terreno dell'autonomia sentimantale: "sto bene, che tu ci sia o meno.." la lucidità che riscontro in alcuni non mi appartiene affatto. sono consapevole del limite che questo comporta, della vulnerabilità che ne consegue. ma paradossalmete è proprio nel rendermi dipendente dall'amore che traggo la mia forza. non ho paura di essere un bersaglio.
io dipendo da te come tu dipendi da me.
fuori nevica. abbracciami.